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L’intelligenza artificiale al servizio della cyber security!

intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale ci aiuterà nella lotta al cyber crimine, questo almeno è quello che dice Gil Swhed.

Per chi non sapesse di chi stiamo parlando, Gil Shwed è il fondatore di Check Point, la famosa azienda produttrice di firewall.

Qualcuno che, di cyber security, ne capisce abbastanza.

Ma perché il magnate pone così tanta fiducia nell’A.I.?

 

Un’introduzione:

Il 2017 si è chiuso come “l’anno dei ransomware”.

È una definizione giusta e alquanto severa, che porta con sé l’amara consapevolezza di quanto il cyber crimine si stia evolvendo e di come il mondo è poco preparato ad affrontarlo.

I ransomware (le minacce informatiche che richiedono un riscatto in cambio di dati sottratti o criptati) hanno messo in ginocchio nazioni intere nel 2017, tanto che Shwed stesso ha definito questo periodo come “l’epoca dei mega-attacchi).

Pensate solo a Wannacry, che ha bloccato l’intero sistema sanitario nazionale in Inghilterra. Non si tratta più quindi, per gli hacker, di attaccare esclusivamente aziende, ma anche enti che sono fondamentali per il welfare.

Gli attacchi che abbiamo visto succedersi hanno preannunciato probabilmente cosa ci aspetterà in futuro.

 

Il futuro:

Si parla di minacce sempre più potenti, che impareranno a conoscere le potenziali vittime attraverso l’ingegneria sociale e che sfrutteranno le tante vulnerabilità dei dispositivi o dei sistemi operativi per sottrarre dati, informazioni, denaro…

Non è troppo lontana dalla realtà che conosciamo.

Ma è comunque preoccupante il concetto secondo il quale, nell’immediato futuro, le minacce saranno sempre più pericolose e numerose.

Saranno infatti, a suo parere, talmente tante che l’intervento umano non potrà minimamente tenerle sotto controllo.

Dovremo perciò affidarci ad intelligenze artificiali in grado di avere una visione più d’insieme, in modo che riescano ad unire prevenzione, monitoraggio e contrasto nella lotta alle cyber threats.

Secondo la sua opinione, questa rivoluzione del settore informatico sarà l’unica speranza per contrastare efficacemente il cyber crimine.

La soluzione è condivisa da molti altri esperti, convinti che i team dedicati alla cyber security potranno beneficiare di strumenti più forti ed innovativi e quindi portare a casa risultati tangibili.

La speranza di un futuro più sicuro non è vana: considerata la poca attenzione che il tema cyber security suscita, probabilmente perché troppo complicato ed oneroso, questa soluzione potrebbe rivelarsi la più efficace.

Affidare all’intelligenza artificiale un compito del genere potrebbe realmente porre quella barriera che ci serve per contrastare il cyber crimine.

Intanto che aspettiamo questa rivoluzione, le aziende devono impegnarsi a difendere i propri dati. TAG vi può aiutare, consigliandovi la soluzione informatica su misura per voi.

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